Decorare un vaso per un artista è come incamminarsi lungo un sentiero già indicato dalla forma, e spesso anche dalla funzione, dall’oggetto che in qualche modo lo prende
per mano e gli fa da guida.
Fausto Lubelli, che non ha voluto sottrarsi a questa inveterata tradizione, ha però rifiutato le eventuali indicazioni che potevano prevenirgli dall’oggetto già bello e pronto a ricevere le variazioni dei temi prediletti e già affrontati nell’incisione e nella pittura.
Egli anche qui ha voluto partire da zero, essere, prima che artista, decoratore, artigiano, manipolatore della creta. Con le sue mani curiose e voraci di gesti nuovi, Lubelli si è fatto protagonista di tutto il processo artigianale ed artistico, a cominciare dalla scelta dell’argilla più o meno porosa, refrattaria, assorbente, attraversando tutte le fasi di lavorazione, essiccamento, smaltatura, decorazione, prima e seconda cottura e via di seguito.
Un processo lento, faticoso, spesso snervante, ma che ha anche regalato a Lubelli non solo il piacere del fare, del manipolare, ma anche e soprattutto quello della scultura, intrufolandosi in un campo finora riservato a gelosi custodi di tecniche e di segreti antichi, tramandati di padre in figlio.

E’ noto che la ceramica ha sempre esercitato un fascino discreto ma tenace sugli artisti, molti dei quali hanno sentito e sentono il bisogno di fare prima o poi un’incursione in un campo
rassicurante di forme note, piatti, vasi, bottiglie…, che li metta per un po’ al riparo dall’orrore dell’astratta superficie della tela.

Il sito dell'artista Fausto Lubelli